Patentino ascensorista: cos’è, requisiti e come ottenerlo

Il patentino da ascensorista è il nome con cui si indica comunemente il certificato di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi. È il titolo che consente di occuparsi della manutenzione ordinaria degli impianti di sollevamento in servizio privato, ed è previsto dall’articolo 15 del DPR 30 aprile 1999, n. 162.

In questa guida trovi che cos’è davvero questo certificato, chi lo rilascia, quali requisiti servono, quanto costa e quanto dura, che è il punto su cui circolano più informazioni sbagliate.

Che cos’è il certificato di abilitazione

Il DPR 162/1999 stabilisce che il proprietario di un ascensore o di un montacarichi deve affidare la manutenzione a una persona munita di certificato di abilitazione, oppure a una ditta specializzata. Il certificato attesta che chi lo possiede ha le competenze tecniche per intervenire in sicurezza su un impianto: conosce la parte elettrica e meccanica, sa verificarne i dispositivi di sicurezza e sa gestire le manovre di emergenza.

Non è un titolo di studio e non è un attestato rilasciato da un corso privato: è un provvedimento amministrativo dello Stato, che si ottiene solo superando un esame davanti a una commissione pubblica.

Che cosa fa un manutentore di ascensori

Il manutentore di ascensori si occupa di tenere in efficienza e in sicurezza gli impianti di sollevamento: ascensori, montacarichi e piattaforme elevatrici installati in condomini, uffici, alberghi, ospedali e capannoni industriali.

Il lavoro si divide in tre attività ricorrenti. La manutenzione periodica, che il DPR 162/1999 impone a scadenze regolari: verifica delle funi, delle guide, del paracadute, del limitatore di velocità, delle porte di piano e dei dispositivi di sicurezza. La riparazione dei guasti, che spesso arriva come chiamata urgente e richiede di capire in fretta se il problema è elettrico, meccanico o di manovra. E le manovre di emergenza, cioè liberare le persone rimaste bloccate in cabina, che è la parte in cui si misura davvero la preparazione di un tecnico.

Servono quindi competenze su due fronti: la parte elettrica, per leggere uno schema e intervenire sul quadro di manovra, e la parte meccanica, per lavorare su argano, funi e organi di sicurezza. A queste si aggiunge la conoscenza della normativa, perché molti interventi vanno documentati e il tecnico risponde di quello che dichiara.

Non è un mestiere da scrivania: si lavora in locale macchina, in fossa e sul tetto di cabina, spesso in spazi stretti e in quota. Per questo l’esame di abilitazione comprende una prova pratica, e non solo una prova teorica.

Chi rilascia il patentino ascensorista

Il certificato è rilasciato dal Prefetto, tramite la Prefettura (Ufficio Territoriale del Governo), dopo l’esito favorevole di un esame teorico-pratico sostenuto davanti a un’apposita commissione esaminatrice nominata dal Prefetto stesso.

La commissione è composta da funzionari con adeguate competenze tecniche; oltre al presidente, almeno un altro componente deve essere in possesso di laurea in ingegneria.

Attenzione a un equivoco frequente: il patentino non viene rilasciato da Regioni, Comuni o enti di formazione privati, e non è un titolo “regionale”. A seguito dell’articolo 23 della Legge 20 novembre 2017, n. 167, il certificato è valido su tutto il territorio nazionale: se lo ottieni a Brescia puoi lavorare in qualsiasi provincia italiana, senza doverlo convertire o rifare.

Requisiti per essere ammessi all’esame

I requisiti dichiarati nella domanda di ammissione sono in genere i seguenti:

  • Maggiore età alla data di presentazione della domanda;
  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea, oppure di un Paese terzo con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o status di rifugiato;
  • conoscenza della lingua italiana, per i cittadini comunitari ed extracomunitari;
  • formazione pratica alle mansioni di manutentore di ascensori, attestata da una ditta specializzata oppure tramite autocertificazione;
  • assenza di condanne che comportino l’interdizione dall’esercizio della professione.

Non è richiesto un titolo di studio specifico né la laurea: conta l’esperienza pratica maturata sugli impianti e la preparazione tecnica dimostrata all’esame.

Come si presenta la domanda

La domanda va indirizzata alla segreteria della commissione esaminatrice presso la Prefettura competente. Non c’è una scadenza fissa valida per tutta Italia: ogni Prefettura apre le proprie sessioni d’esame e ne dà notizia pubblicando l’avviso sul proprio sito istituzionale. È lì che vanno controllati termini, modalità di invio e documenti richiesti.

Alla domanda si allegano di norma:

  • fotocopia di un documento d’identità in corso di validità;
  • alcune fotografie formato tessera (in genere tre, una delle quali autenticata);
  • l’attestazione della formazione pratica o la relativa autocertificazione;
  • la dichiarazione relativa ai carichi pendenti.

L’elenco preciso e la modulistica cambiano da una Prefettura all’altra: fai sempre riferimento al bando pubblicato dalla tua.

Serve un corso per prendere il patentino?

No: la legge non prevede un corso obbligatorio. Il DPR 162/1999 chiede la formazione pratica alle mansioni di manutentore, che si dimostra con una dichiarazione di una ditta specializzata oppure con un’autocertificazione. Chi lavora già nel settore ha quindi quasi sempre il requisito senza frequentare nulla.

Esistono corsi di preparazione organizzati da enti di formazione e da associazioni di categoria, e possono essere utili a chi arriva da un altro mestiere o vuole essere seguito sulla parte teorica. Ma vanno letti per quello che sono: una preparazione all’esame, non un titolo che lo sostituisce. Nessun ente privato rilascia il patentino, e nessun corso dà l’abilitazione: quella arriva soltanto dalla Prefettura dopo l’esame.

Chi ha già esperienza di cantiere spesso ha bisogno soprattutto di allenarsi sulla parte teorica, cioè sulle domande e sulle materie d’esame, perché è lì che si concentrano le bocciature.

Quanto costa il patentino ascensorista

Il procedimento in sé ha un costo contenuto, perché è una pratica amministrativa: si tratta in genere di due marche da bollo da 16 € (una per la domanda e una per il rilascio del certificato), più le fotografie. Non è previsto un “costo del corso” pagato allo Stato.

Il costo può salire se scegli di seguire un corso di preparazione privato, che però non è obbligatorio e non sostituisce l’esame in Prefettura. Anche la preparazione può essere fatta in autonomia, esercitandosi sulle domande e sulle materie d’esame.

Quanto dura e va rinnovato?

Questo è il punto su cui si legge più spesso un’informazione errata. Il certificato di abilitazione non ha una scadenza: ha durata illimitata e non richiede rinnovi periodici né aggiornamenti obbligatori per restare valido.

Va invece richiesto un duplicato in caso di smarrimento, furto o deterioramento, presentando alla Prefettura la denuncia o il certificato rovinato, insieme ai documenti e alla marca da bollo previsti.

Attenzione a non confondere il certificato con gli obblighi formativi in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), che seguono regole proprie, hanno scadenze proprie e vanno aggiornati indipendentemente dal patentino.

Dopo la domanda: i tempi

Tra la presentazione della domanda e il rilascio del certificato possono passare diversi mesi: il termine di conclusione del procedimento indicato dalle Prefetture è generalmente di 180 giorni. I tempi effettivi dipendono da quando viene calendarizzata la sessione d’esame nella tua provincia.

Come trovare il bando della tua Prefettura

Non esiste un bando nazionale né una data d’esame valida per tutta Italia. Ogni Prefettura apre le proprie sessioni e pubblica l’avviso sul proprio sito istituzionale, con le date, i termini per presentare la domanda e la modulistica da usare.

Per trovare quello della tua provincia conviene partire dal portale ufficiale delle Prefetture, scegliere la regione e poi la Prefettura competente per territorio. Sul sito di ciascuna, l’avviso si trova di norma nella sezione dedicata ai servizi al cittadino o negli avvisi e bandi, cercando “manutentore di ascensori” oppure “certificato di abilitazione”.

Due accortezze che fanno risparmiare tempo. La prima: i termini di presentazione sono perentori, e una domanda consegnata fuori termine viene esclusa anche se tutto il resto è in regola. La seconda: la frequenza delle sessioni cambia molto da provincia a provincia, perché dipende da quante domande arrivano e da quando viene insediata la commissione. In alcune Prefetture gli esami si tengono più volte l’anno, in altre con cadenza più rada.

Dato che il certificato vale su tutto il territorio nazionale, nulla vieta di presentare domanda nella Prefettura della provincia in cui si risiede anche se poi si lavorerà altrove.

Riferimenti normativi

  • DPR 30 aprile 1999, n. 162: Regolamento sugli ascensori e montacarichi (art. 15, manutenzione e certificato di abilitazione);
  • Legge 20 novembre 2017, n. 167, art. 23: competenza del Prefetto e validità nazionale del certificato;
  • DPR 24 dicembre 1951, n. 1767: disciplina della commissione e delle prove d’esame;
  • Direttiva 2014/33/UE: ascensori e componenti di sicurezza per ascensori.

Il prossimo passo: preparati all’esame

Una volta chiarito come funziona il certificato, il vero ostacolo resta la prova. Puoi approfondire come è strutturato l’esame per il patentino ascensorista, con le materie della prova teorica e cosa viene chiesto nella prova pratica, e capire su quali testi e dispense studiare.

Quando vuoi metterti alla prova, puoi allenarti con la simulazione dell’esame patentino ascensorista e con i quiz della nostra piattaforma.

Domande frequenti

Chi rilascia il patentino da ascensorista?

Il certificato di abilitazione è rilasciato dal Prefetto, tramite la Prefettura (Ufficio Territoriale del Governo), dopo il superamento di un esame teorico-pratico davanti a una commissione nominata dal Prefetto. Non viene rilasciato da Regioni, Comuni o enti di formazione privati.

Il patentino ascensorista ha una scadenza?

No. Il certificato di abilitazione ha durata illimitata e non richiede rinnovi periodici. Va richiesto un duplicato solo in caso di smarrimento, furto o deterioramento. Sono invece soggetti a scadenza gli obblighi formativi sulla sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/2008, che seguono regole proprie.

Il patentino vale in tutta Italia?

Sì. In base all'articolo 23 della Legge 167/2017 il certificato di abilitazione è valido su tutto il territorio nazionale: ottenuto in una provincia, consente di lavorare in qualsiasi altra senza conversioni.

Quanto costa ottenere il patentino ascensorista?

Il procedimento amministrativo prevede in genere due marche da bollo da 16 euro, una per la domanda e una per il rilascio, oltre alle fotografie. Non è previsto un costo di corso obbligatorio: la preparazione può essere fatta anche in autonomia.

Serve un titolo di studio per fare domanda?

No, non è richiesto un titolo di studio specifico. Servono la maggiore età, i requisiti di cittadinanza e la formazione pratica alle mansioni di manutentore, attestata da una ditta specializzata o autocertificata.