Patentino ascensorista: cos’è, requisiti e come ottenerlo

Il patentino da ascensorista è il nome con cui si indica comunemente il certificato di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi. È il titolo che consente di occuparsi della manutenzione ordinaria degli impianti di sollevamento in servizio privato, ed è previsto dall’articolo 15 del DPR 30 aprile 1999, n. 162.

In questa guida trovi che cos’è davvero questo certificato, chi lo rilascia, quali requisiti servono, quanto costa e — punto su cui circolano molte informazioni sbagliate — quanto dura.

Che cos’è il certificato di abilitazione

Il DPR 162/1999 stabilisce che il proprietario di un ascensore o di un montacarichi deve affidare la manutenzione a una persona munita di certificato di abilitazione, oppure a una ditta specializzata. Il certificato attesta che chi lo possiede ha le competenze tecniche per intervenire in sicurezza su un impianto: conosce la parte elettrica e meccanica, sa verificarne i dispositivi di sicurezza e sa gestire le manovre di emergenza.

Non è un titolo di studio e non è un attestato rilasciato da un corso privato: è un provvedimento amministrativo dello Stato, che si ottiene solo superando un esame davanti a una commissione pubblica.

Chi rilascia il patentino ascensorista

Il certificato è rilasciato dal Prefetto, tramite la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo, dopo l’esito favorevole di un esame teorico-pratico sostenuto davanti a un’apposita commissione esaminatrice nominata dal Prefetto stesso.

La commissione è composta da funzionari con adeguate competenze tecniche; oltre al presidente, almeno un altro componente deve essere in possesso di laurea in ingegneria.

Attenzione a un equivoco frequente: il patentino non viene rilasciato da Regioni, Comuni o enti di formazione privati, e non è un titolo “regionale”. A seguito dell’articolo 23 della Legge 20 novembre 2017, n. 167, il certificato è valido su tutto il territorio nazionale: se lo ottieni a Brescia puoi lavorare in qualsiasi provincia italiana, senza doverlo convertire o rifare.

Requisiti per essere ammessi all’esame

I requisiti dichiarati nella domanda di ammissione sono in genere i seguenti:

  • Maggiore età alla data di presentazione della domanda;
  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea, oppure di un Paese terzo con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o status di rifugiato;
  • conoscenza della lingua italiana, per i cittadini comunitari ed extracomunitari;
  • formazione pratica alle mansioni di manutentore di ascensori, attestata da una ditta specializzata oppure tramite autocertificazione;
  • assenza di condanne che comportino l’interdizione dall’esercizio della professione.

Non è richiesto un titolo di studio specifico né la laurea: conta l’esperienza pratica maturata sugli impianti e la preparazione tecnica dimostrata all’esame.

Come si presenta la domanda

La domanda va indirizzata alla segreteria della commissione esaminatrice presso la Prefettura competente. Non c’è una scadenza fissa valida per tutta Italia: ogni Prefettura apre le proprie sessioni d’esame e ne dà notizia pubblicando l’avviso sul proprio sito istituzionale. È lì che vanno controllati termini, modalità di invio e documenti richiesti.

Alla domanda si allegano di norma:

  • fotocopia di un documento d’identità in corso di validità;
  • alcune fotografie formato tessera (in genere tre, una delle quali autenticata);
  • l’attestazione della formazione pratica o la relativa autocertificazione;
  • la dichiarazione relativa ai carichi pendenti.

L’elenco preciso e la modulistica cambiano da una Prefettura all’altra: fai sempre riferimento al bando pubblicato dalla tua.

Quanto costa il patentino ascensorista

Il procedimento in sé ha un costo contenuto, perché è una pratica amministrativa: si tratta in genere di due marche da bollo da 16 € (una per la domanda e una per il rilascio del certificato), più le fotografie. Non è previsto un “costo del corso” pagato allo Stato.

Il costo può salire se scegli di seguire un corso di preparazione privato, che però non è obbligatorio e non sostituisce l’esame in Prefettura. Anche la preparazione può essere fatta in autonomia, esercitandosi sulle domande e sulle materie d’esame.

Quanto dura e va rinnovato?

Questo è il punto su cui si legge più spesso un’informazione errata. Il certificato di abilitazione non ha una scadenza: ha durata illimitata e non richiede rinnovi periodici né aggiornamenti obbligatori per restare valido.

Va invece richiesto un duplicato in caso di smarrimento, furto o deterioramento, presentando alla Prefettura la denuncia o il certificato rovinato, insieme ai documenti e alla marca da bollo previsti.

Attenzione a non confondere il certificato con gli obblighi formativi in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), che seguono regole proprie, hanno scadenze proprie e vanno aggiornati indipendentemente dal patentino.

Dopo la domanda: i tempi

Tra la presentazione della domanda e il rilascio del certificato possono passare diversi mesi: il termine di conclusione del procedimento indicato dalle Prefetture è generalmente di 180 giorni. I tempi effettivi dipendono da quando viene calendarizzata la sessione d’esame nella tua provincia.

Riferimenti normativi

  • DPR 30 aprile 1999, n. 162 – Regolamento sugli ascensori e montacarichi (art. 15, manutenzione e certificato di abilitazione);
  • Legge 20 novembre 2017, n. 167, art. 23 – competenza del Prefetto e validità nazionale del certificato;
  • DPR 24 dicembre 1951, n. 1767 – disciplina della commissione e delle prove d’esame;
  • Direttiva 2014/33/UE – ascensori e componenti di sicurezza per ascensori.

Il prossimo passo: preparati all’esame

Una volta chiarito come funziona il certificato, il vero ostacolo resta la prova. Puoi approfondire come è strutturato l’esame per il patentino ascensorista, con le materie della prova teorica e cosa viene chiesto nella prova pratica, e capire su quali testi e dispense studiare.

Quando vuoi metterti alla prova, puoi allenarti con la simulazione dell’esame patentino ascensorista e con i quiz della nostra piattaforma.

Domande frequenti

Chi rilascia il patentino da ascensorista?

Il certificato di abilitazione è rilasciato dal Prefetto, tramite la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo, dopo il superamento di un esame teorico-pratico davanti a una commissione nominata dal Prefetto. Non viene rilasciato da Regioni, Comuni o enti di formazione privati.

Il patentino ascensorista ha una scadenza?

No. Il certificato di abilitazione ha durata illimitata e non richiede rinnovi periodici. Va richiesto un duplicato solo in caso di smarrimento, furto o deterioramento. Sono invece soggetti a scadenza gli obblighi formativi sulla sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/2008, che seguono regole proprie.

Il patentino vale in tutta Italia?

Sì. In base all'articolo 23 della Legge 167/2017 il certificato di abilitazione è valido su tutto il territorio nazionale: ottenuto in una provincia, consente di lavorare in qualsiasi altra senza conversioni.

Quanto costa ottenere il patentino ascensorista?

Il procedimento amministrativo prevede in genere due marche da bollo da 16 euro, una per la domanda e una per il rilascio, oltre alle fotografie. Non è previsto un costo di corso obbligatorio: la preparazione può essere fatta anche in autonomia.

Serve un titolo di studio per fare domanda?

No, non è richiesto un titolo di studio specifico. Servono la maggiore età, i requisiti di cittadinanza e la formazione pratica alle mansioni di manutentore, attestata da una ditta specializzata o autocertificata.